"..Ora, fra breve, rovescerò il mio furore su di te e su di te darò sfogo alla mia ira. Ti giudicherò secondo le tue opere e ti domanderò conto di tutte le tue nefandezze. Né s'impietosirà il mio occhio e non avrò compassione, ma ti terrò responsabile della tua condotta e saranno palesi in mezzo a te le tue nefandezze.." Ez 7-8-9
Sto cedendo all'ira. E' la parte di me che più mi disgusta, quella con cui mi ritrovo sempre a fare i conti. Oggi mi è successo di nuovo e per di più mostrata all'amore: in un attimo è incendio e chi è vicino, suppongo, se ne spaventa. Mi incazzo per ogni minima idiozia e la somma di queste la tengo lì, sotto uno strato di neve candida e disincantata, eppoi ecco il sole che tutto scioglie. E se vicino c'è la persona a cui più tengo, estranea ad ogni cosa, non importa. Finita la calma c'è sempre uno che non credeva ed un altra che piange.
Io mi vergogno di me stesso e non so più cosa fare per vedere questo sole in modo nitido, paradigma di tutte le passioni.
Confuso nelle reazioni, incerto sul dire, l'ira mi lascia lì, stupido. Tutto quel che di giusto e retto posso aver detto o fatto è infangato dalla voglia di vendetta che supera ogni soluzione.
Non ce la faccio più a vivere senza armonia e per intendersi sul modo, ritengo l'ira molto simile al tabacco e chi fuma sa che tarlo sia il voler smettere. Sfracelliamoci pure i coglioni sul carattere e la volontà..
La vicinanza delle feste che tutto lega mi fa sentire (al pari di chi amici non ha) come un frigorifero lasciato lì in mezzo ad un bel prato, e per me le due cose sono il piede destro e sinistro del mio corpo.
Mondo bellissimo io ti amo e non mi riesce d'abbracciarti.

C'è qualcosa che non va in questo cielo,
c'è qualcuno che non sa più che ore sono
c'è chi dice qua
c'è chi dice la
io non mi muovo
Tanta gente è convinta che ci sia nell'aldilà qualche cosa, chissà,
quanta gente comunque ci sarà che si accontenterà.
C'è qualcuno che non sa più cos'è un uomo
c'è qualcuno che non ha rispetto per nessuno
C'è chi dice no, c'è chi dice no
io non mi muovo
C'è chi dice no, c'è chi dice no
io sono un uomo

"..non è che sei stupido, è che dovresti farti più furbo.."
mio Padre, Agosto 1997
Non esiste qualcosa di più detestabile degli estremismi. Ogni volta, con ogni persona avverto un iperbole di superiorità che mi sconquassa. E' come un odore che, accidenti, non riesci proprio a capire da dove ma c'è. Io mi rifiuto di capire perchè c'è sempre quello che più di te ha fatto, detto, vissuto: c'è l'estremista politico, che sbriciolerebbe con uno starnuto il parlamento, c'è l'estremista del lavoro, che ha fatto sempre trenta secondi più di te, quello sulle strade (ognuno ha visto i suoi); quello con la moto insegnerebbe a Stoner come si piega, c'è chi addirittura in amore sottolinea il suo peso. Infine c'è chi per forza deve trovare contiguità fra gli avvenimenti, perchè altrimenti rimane l'unico a non capire nulla.
Amo l'acqua di Parma, adoro la democrazia unicamente laica. Faccio il mio lavoro di nascosto al prossimo, non riesco a tirar su le mie moto. Non ti amo più della mia vita, perchè senza possederla in pieno non saprei davvero come amarti e ritengo che nel divenire delle cose non ci sia nessun senso logico nè di programmazione.
Mi proteggo con uno scudo, assalto con una spada, ma le costole me le sono giocate comunque.
Salut


"..Quando un popolo, nel corso degli eventi umani, è costretto a spezzare i vincoli politici ond'era legato ad un altro, e prendere, tra le potenze della terra quel posto separato ed equipollente a cui lo francino il diritto di natura e la Divinità, un giusto riguardo alle opinioni del mondo gli impone di indicare i motivi che lo costringono al distacco.
Noi riteniamo come indubitabili queste verità: che tutti gli uomini sono creati uguali; che sono dal creatore dotati di diritti inalienabili, di vita, libertà e propensione alla felicità. Per assicurare questi, sono istituiti fra gli uomini, dei governi che derivano la loro legale autorità dal consenso.
Ove un qualsiasi regime politico ponga in pericolo il conseguimento di questi, tutto il popolo ha il diritto di modificarlo o di abolirlo formando un nuovo governo, e ordinarne il potere in quella maniera che sembri ad esso più adatta a procurargli sicurezza e felicità.
La prudenza esigerà che i governi esistenti da lungo tempo non mutino per cagioni futili e passeggere e, l'esperienza ha dimostrato che l'umanità è più disposta a soffrire finchè il male è sopportabile, che a farsi giustizia con l'abbattimento delle istituzioni a cui è abituata.
Ma se una lunga serie di abusi ed oppressioni rivelano l'intento di curvare un popolo sotto un illimitato dispotismo, quel popolo ha il diritto ed il dovere di abbattere un simile governo, e di provvedersi nuove guarentigie per la sua futura sicurezza..."
- Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, 4 Luglio 1776 -

"..Altro non c'apparia che il cielo e l'onda
quando il saturnio sul veloce legno
sospese in alto una cerulea nube
sotto cui tutta intenebrarsi l'acque
la dea possente ci spedì un amico vento di vela gonfiator
che fido per l'ondoso cammin accompagnava.."
Omero, Odissea
Sembra che qualcosa sia cambiato per me. Gli ultimi eventi che mi hanno portato dall'Ahlambra alle meravigliose sfide di coppa america fra svizzeri e neozelandesi (suggerisco entrambi a chiunque abbia un unghia di curiosità), mi hanno trascinato nel ruolo di prodiere su di una barca, classe fun 9,70 mt che pare abbia un posto tutto per me. Obbiettivo n°1: sfida alla prossima barcolana.
In effetti la coppa america t'insegna una cosa determinante che spesso non viene compresa: la sfida è contro un equpaggio che decide regole, luogo, giuria e condizioni di gara. Insomma, un'equazione impossibile. Ma la Storia sta tutta in questa impossibilità di vincere.
Ho deciso di iscrivermi alla facoltà d'ingegneria civile del politecnico. La voglia che ho d'intraprendere e di studiare la centricità delle strutture è profonda come il mare. Non è la speranza, nè la necessità di stanarmi dai miei cantieri perchè lì sto benissimo. Non è il denaro perchè in fondo è poca cosa. E' l'ultimo step di una formazione che parte da un badile, sorvola un banco di scuola, progetta casette, ruggisce in cantiere eppure non è mai sufficiente, non è mai sazia.
Amo il mio lavoro che tanto mi ha dato. Devo rendergli il servizio.
Da qui vedo la direzione, la strada: decisione, direzione, concentrazione. E la cintura nera che tanti denti mi ha scalpellato non è lontana.
Ascolto Asturias di Albèniz. Giro la chiave. Ciao
![images[24]](http://files.splinder.com/de0bce1aedd08fa2b202e2508c84b231.jpeg)
"...E come i gru van cantando lor lai,
faccendo in aere di sé lunga riga,
così vid' io venir, traendo guai, ombre portate da la detta briga;
per ch'i' dissi:
«Maestro, chi son quelle
genti che l'aura nera sì gastiga?»
«La prima di color di cui novelle
tu vuo' saper», mi disse quelli allotta,
«fu imperadrice di molte favelle..."
Commedia, Canto V 46/54
Ti chiedo di levarti dai piedi perchè sono disgustato. Sono disgustato da come ti comporti nei miei riguardi: vai, vieni e sbatti tutto come io fossi una finestra. Ti arroghi il diritto di giudicarmi. Ti arroghi il diritto di confondermi. E poi, come un'alba nucleare ti presenti su un pianeta di macerie. Mi mandi all'inferno e a volte vieni giù a farti un drink, giusto per vedere a che livello hai deciso di lasciarmi. Io non ti perdono nulla e non mi troverai al mio posto. Mai.
Mi sembri un vecchio panno: sai che fine fa a furia di sciacquarsi dalla macchia?
Sei abbastanza intelligente per andare a quel paese e restarci, comunque in ottima compagnia.
John Donne, Poesie amorose da Canzoni e sonetti

30 Aprile 2007
"..Nessuna istituzione, nessun principio, nessuna regola sfugge ai condizionamenti storici e dunque all'obsolescenza, nessun cambiamento deve suscitare scandalo, purché sia assistito dalla razionalità e purché il diritto, inteso come categorie del pensiero e dell'azione, non subisca sopraffazione dagli interessi. Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività 'resistere, resistere, resistere' come su una irrinunciabile linea del Piave.."
Nel 1915 il Piave era il nostro confine. Sfondato dagl'austriaci e dai tedeschi, la voglia il coraggio ed il riscatto di un intero popolo vinsero prima ancora che i nostri nemici le nostre paure...
Questo mi sa che sta diventando un blog vintage del cazzo.Stavolta un anniversario non voglio metterlo
Ciao.
MARTEDI' 6 FEBBRAIO 2007

"Quando sposti appena il piede
il tuo tempo crescerà
sopra il giorno di dolore che uno ha"
Precedo di otto giorni l'anniversario della scomparsa del Pirata.Rimango sempre impaurito dalla gente che in due minuti s'affretta in conclusioni assolute ed intangibili.Il dubbio assomiglia sempre ad una certezza per molte persone.
Una spalla mi sta mettendo nei guai: la tendinite blocca i miei allenamenti, e per me allenarsi è come avere una famiglia: se sei lontano da troppo tempo è facile cedre allo sconforto.
Toh, sono particolarmente chiaro questa sera. Ciao Mondo!
Jimmy Page
As usual, no guitar in front of me so excuse any mistakes.
v v
I----------5------------------I------------------8--8-I
I------------8-5--------------I-------------8^w-------I
I---7^w----------7-5---5h7p5--I-----------------------I
I--------------------7--------I-7-5-------------------I
I-----------------------------I-----8-----------------I
I-----------------------------I-----------------------I

"..il fanatismo è sempre più comprensibile di quanto non lo sia una atteggiamento razionale nei confronti della realtà.
Chi crede ciecamente
comincia col non richiedere spiegazioni
e finisce con il non sopportarle.."
Mezzanotte e sono con il mio sigaro senza filtro. Cosa mi spinga qui, io davvero non lo so, senza nemmeno un anniversario da ricordare poi...ho un principio che cavalca i miei pensieri da un pò, ed è riassumibile in una parola facile facile: rettitudine. Il dogma che piace osservare è che bisogna scrivere per mantenere impressi dei momenti; il controdogma è il mezzo, perchè il mezzo rimasto per comunicare con il mondo davvero è rimasto questo? E' desolante la mia inapacità ti trasformare in realtà i sogni e vista l'ora, è la mezza, m'inkazzo perchè forse non sognerò nemmeno in sonno.
L'uomo defalca i suoi più strambi ed idealistici pensieri per il quieto vivere. Davvero è così?
Più desidero, più nascondo. Quasi quasi mi sento un mostro, con tutti i miei balocchi. La reazione è la lotta senza quartiere a se stessi, ma così migliorare non si può.
Volete un sogno: vorrei prendere il microfono del tipo quassù, e come lui sputare tutto quello che sento accompagnato da una cassa in doppio rullante. Canterei del veleno propinato dalla faziosità dei media, dalla crudeltà di un mondo che difende i più sacrosanti diritti con le parole e stronca gli uomini sbagliati.
Nulla è più grigio.
Un omino, nel '300 probabilmente s'accorse della stessa cosa e fece dire le cose più vere ai dannati, le morali più alte ai santi e per lasciare agl'uomini il loro naturale istinto alla rettitudine, li mise di fronte ad un macigno ai piedi di una salita.
Ecco, forse il concetto di tutto questo starnazzare è il grigio, lo stesso colore di un sasso spintonato in direzione rettitudine.
2 Agosto 2006
"...Comunque non è questo il modo di fare,
disse il commerciante all'uomo del pane
domani sarà festa in questo stupido paese,
ma non per noi che stiamo a lavorare.
L'uomo del pane fece finta di niente,
se ne andò tranquillamente.
Aveva, tante, tante, tante cose da fare,
poi lui non ci poteva fare niente, niente..."
Con troppa calma riesco a redigere questo diario senza capo nè coda, e poi occorre vincere un mondiale di calcio ed essere alla vigilia dell'anniversario della strage di Bologna per marcare almeno una volta le date che vanno ricordate.
Ho bisogno di frivolezza. Necessito di aria nuova come se dovessero darmela in flebo, per non morire. Voglio andare alla radice del sentire per non perdere più amici, per non morire. Questo viaggio, che infine si conclude in solitudine deve smettere di essere sommesso, risentito. L'amore non è una cassa chiusa, ma va soffiato in faccia alla gente, perchè ognuno è compagno di viaggio.
Non vorrei mai essere un altro. Ma vorrei sempre essere me stesso.

Non sopporto più il conformismo.
Oltretutto, già alla terza apparizione, fatico a trovare testi coinvolgenti come prefazione. Sicuramente è tutto dovuto al momento particolare. In bilico fra distacchi ed agganci coivolgenti con la mia vita futura mi ritrovo in effetti ad aver bisogno di punti fissi.
Si, ma un punto fisso è conforme, no? Mi sembra d'essere il famoso ciclista di Stefano Benni: pedalava in salita così velocemente che era costretto a frenare o finiva fuori strada. Meglio lasciar perdere e suggerire un buon commento musicale
Corelli
adagio dal concerto grosso op 6 n°8 in sol minore

"Nessun uomo è un'isola, intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della Terra.
Se una zolla viene portata dall'onda del mare,
l'Europa ne è diminuita,
come se un promontorio fosse stato al suo posto, o una magione Amica,
o la tua stessa casa.
Ogni morte d'uomo mi diminuisce, perchè io partecipo all'umanità.
E così non mandar mai a chiedere per chi suona la campana:
Essa suona per te"

"Inseguendo una libellula in un prato
un giorno che avevo rotto col passato
quando già credevo di esserci riuscito
son caduto"
La prima cosa
è chiedersi se si comincia da una posizione ottimale. Il primo marzo mi sembrava ottima come giornata e questo dannato freddo concilia la concentrazione alla tastiera. So che cercherai nelle mie lettere qualcosa di importante e t'assicuro, non lo troverai.
Insomma
capirai anche tu che le parole servono a poco, mentre i propositi assolutamente a nulla. Detto questo, mi sgorgano dalle falde acquifere del cervello un sacco di buoni propositi che mai manterrò.
Cominciare con Lucio Battisti ha un sapore strano, perchè mai mi sarei sognato di sentirmi aderente a certe logiche e certi ragionamenti. Solo, questa canzone sferza le mie sensazioni, ed io come al solito, non posso far altro che cantare.
Buona continuazione e fortuna sempre!